Un percorso di sostegno psicologico può essere individuale, per la coppia, o genitoriale.

Solitamente è di durata medio-breve.

E’ particolarmente indicato in quei casi in cui è presente una problematica chiara e circoscritta; solitamente comincia, previo accordo, al termine della fase di consultazione.

Alcuni esempi di situazioni in cui può essere utile:

  • momento di crisi legato a una particolare fase o evento di vita;
  • elaborazione di un lutto o una perdita;
  • ansie e fobie specifiche;
  • incomprensioni o disagio all’interno della coppia;
  • problematiche nel rapporto genitori-figli;

Un percorso di sostegno può evolvere in una psicoterapia, dopo adeguata valutazione e accordo tra me e i clienti.

Non è sempre necessario “avere un problema” per contattare un psicologo, né avere determinati prerequisiti: a volte, basta una giusta dose di curiosità e apertura verso se stessi e il mondo.

Lo psicologo è un professionista che vive del suo lavoro, per questo il compenso economico è imprescindibile. Il pagamento è uno degli elementi (assieme alla formazione del clinico, al luogo e al tempo delle sedute) che garantiscono la qualità del suo lavoro e che lo differenzia dalle altre interazioni quotidiane. Pagare quindi ogni seduta permette al clinico di essere efficace e assicura la sua massima attenzione durante il suo intervento. Favorisce inoltre anche un adeguato coinvolgimento del cliente stesso, soprattutto nel corso di un percorso a medio-lungo termine.

Ad ogni modo, essendo un incontro tra esseri umani, la relazione che si instaura tra professionista e clienti non si riduce mai al mero scambio economico, ma si costruisce su valori umani, su un reale cura da parte del primo e, con il tempo, sui sentimenti di affetto e stima reciproci.

Se vuoi iniziare il tuo percorso: