Descrizione del percorso:

Questo è un lavoro specifico esclusivamente riservato allo psicoterapeuta specializzato. Consiste in un percorso a medio-lungo termine e, rispetto alla consulenza o al sostegno psicologico, prevede un maggiore impegno sia da parte mia che da parte del cliente.

Esso non si limita all’estinzione dei sintomi, ma a cambiamenti nella personalità, negli stili di comportamento e di relazione: un cambiamento del nostro modo di sentire, nonché una maggiore consapevolezza.

Il ruolo più importante non lo giocano le indicazioni e le prescrizioni (i consigli non sono altro che cerotti emotivi per estranei, scriveva Pirsig in “Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta”), ma l’evolversi di quella relazione particolare e unica che si crea tra il terapeuta e i pazienti.

Per essere efficace, è necessaria una certa continuità e intensità, quindi la cadenza degli incontri deve essere come minimo settimanale.

Pur essendo più impegnativo, porta a grandi trasformazioni.

E’ indicato specialmente in quei casi in cui non si hanno chiare le ragioni del proprio malessere o del perché la propria vita risulta insoddisfacente, o in cui ci si rende conto che queste hanno un’estensione molto ampia. Alcune situazioni esempio possono essere:

  • ansia generalizzata (non ne si capisce la fonte);
  • depressione stabile o ciclica;
  • difficoltà a controllare emozioni e comportamenti;
  • sintomi consolidati da molto tempo;
  • problematiche relazionali ricorrenti.

Nulla toglie che si possa iniziare una psicoterapia anche solo per soddisfare la propria curiosità verso se stessi e per imparare a sviluppare nuovi modi di vedere il mondo.

Quali tipologie di percorso propongo:

Individuale

La psicoterapia “classica”:

nella stanza siamo presenti solo io e il paziente, che può stare seduto di fronte a me oppure sdraiato sul lettino.

Il lettino, evitando lo sguardo diretto dell’altro, aiuta il rilassamento e ad immergersi nei propri ricordi e nelle proprie fantasie.  

Di coppia

Nella stanza sono presenti insieme a me entrambi i membri della coppia, con lo scopo di cercare di comprendere meglio se stessi e il partner.

L’oggetto d’intervento non è il singolo, ma la coppia, quindi si lavora su cosa accade ed è accaduto all’interno della relazione. Partendo da conflitti e incomprensioni, si arriva ad esplicitare aspettative, sogni, paure, insicurezze e il bisogno di riconoscimento e apprezzamento propri e del partner.

Di Gruppo

La terapia di gruppo è uno strumento molto potente e dinamico, utile sia per conoscere se stessi attraverso lo sguardo degli altri, imparando a stare con loro, sia per sperimentare un senso di appartenenza e comunanza. Rispetto alla terapia individuale, spesso risulta una modalità di lavoro molto intensa.

Ci si siede in cerchio e io sarò presente come conduttore che indirizza il gruppo.

Propongo l’accesso al gruppo dopo un periodo di lavoro individuale, necessario a stabilire se per la persona è la modalità d’intervento più adatta.

La psicoterapia è adatta a tutte le fasi di vita, dall’infanzia alla vecchiaia, poiché può utilizzare linguaggi e strumenti diversi: la parola, il gioco, il disegno e l’utilizzo di test.

Se sei arrivato fino a qui….

La durata, la tipologia e gli obbiettivi del trattamento non possono essere stabiliti a priori, in quanto ritagliati sulla persona e non sul sintomo/problema. Questo per garantire il riconoscimento e la valorizzazione della sua unicità.

Certamente. Avere alle spalle una propria psicoterapia o analisi personale è garanzia di poter offrire un lavoro di alta qualità perché, prima di imparare a essere psicologi e psicoterapeuti, è necessario imparare a essere pazienti, per diversi motivi:

  •  siamo persone come tutte le altre, con le nostre storie, difficoltà, problemi, conflitti;
  •  dimostriamo, mettendoci in gioco per primi, che crediamo in quello che facciamo;
  •  la propria terapia è didattica, infatti ci serve anche ad imparare il mestiere da un “maestro”; 
  •  ci aiuta a sapere cosa si prova a stare “dall’altra parte”;
  •  ci aiuta a distinguere le nostre questioni aperte, se presenti, da quelle dei nostri clienti, grazie alla   maggiore consapevolezza e conoscenza di sé;
  •  ci aiuta a raggiungere e mantenere un livello ottimale di benessere psico-fisico, il che è   imprescindibile per poter fare un lavoro che comporta elevato stress emotivo.
 A differenza di quanto si potrebbe pensare, lo psicologo/psicoterapeuta non è obbligato per legge a sottoporsi a una psicoterapia prima di esercitare: è un vostro diritto come clienti informarvi se lo abbia fatto.

Il percorso formativo è lungo, complesso e oneroso dal punto di vista economico e personale, e prevede:

  1. laurea universitaria quinquennale (3+2);
  2. 1 anno di tirocinio, al cui segue un Esame di Stato;
  3. registrazione e iscrizione all’Albo degli Psicologi;
  4. una scuola quadriennale di psicoterapia, al cui interno sono presenti ore di tirocinio, formazione teorica e pratica; alcune prevedono una psicoterapia obbligatoria;
  5. iscrizione all’albo degli psicoterapeuti;
  6. l’obbligo alla formazione continua durante la propria carriera, con un monte ore triennale di crediti formativi da ottenere e dimostrare.

Ecco perché non ci si può improvvisare psicologi e non è “come parlare con un amico”.