Nel mio approccio clinico, il percorso terapeutico inizia sempre dalla costruzione di un rapporto di fiducia. Solo così è possibile creare lo spazio sicuro necessario per aprirsi, raccontarsi e intraprendere un lavoro autentico su di sé.
Attraverso la tecnica delle associazioni libere – uno strumento chiave della psicoanalisi introdotto da Sigmund Freud – invito la persona a esprimere liberamente idee, pensieri, ricordi e fantasie, senza filtri o censure.
Questa pratica permette di far emergere conflitti profondi, traumi non elaborati, ansie latenti, ovvero quelle dinamiche interiori che condizionano la libertà di pensiero, emozione e comportamento.
Il cuore del mio lavoro è un ascolto partecipe, empatico e senza giudizio.
L’obiettivo non è soltanto comprendere la persona nel suo vissuto, ma anche accompagnarla verso nuovi significati, più liberi e consapevoli.
- Validazione del vissuto
- Riconoscimento delle emozioni
- Ridefinizione della propria identità
- Scoperta di nuove possibilità relazionali
A seconda dei casi, posso integrare il lavoro con strumenti aggiuntivi come test psicodiagnostici o tecniche cliniche mirate, solo se ritenute utili e rispettose della persona.
PERCHE’ CONOSCERE SE’ STESSI CAMBIA TUTTO
Capire a fondo ciò che ci muove è fondamentale per:
Distinguere ciò che dipende da noi da ciò che non possiamo controllare
Interrompere la sensazione di “subire la vita”
Passare dal senso di colpa al concetto di responsabilità
Costruire nuove storie di sé, più autentiche e soddisfacenti
Ogni percorso è unico: nessun protocollo fisso, nessuna ricetta standard. Il mio compito è modellare la terapia sui bisogni consapevoli e inconsapevoli di chi ho davanti.
L’APPROCCIO PSICOANALITICO
Nel mio orientamento psicoanalitico, il sintomo psicologico non è un nemico da eliminare, ma un messaggero: qualcosa che ci parla e ci chiede ascolto.
Ad esempio, l’ansia può rivelare un bisogno di cambiamento, un desiderio represso, una direzione non ancora trovata. In questo senso, anche la sofferenza ha valore: contiene indizi di ciò che può portare alla trasformazione personale.
UN ALTRO PUNTO DI VISTA
La psicoterapia è un confronto umano e sincero tra due soggettività: non tra “chi sa” e “chi non sa”, ma tra due persone, una delle quali – lo psicologo – ha il compito di osservare da fuori, senza i filtri tipici di relazioni affettive e sociali.
Questo sguardo esterno consente di illuminare aspetti nascosti, dinamiche inconsce, e stimolare processi trasformativi profondi.
UNA VITA A COLORI
Sarebbe facile promettere di eliminare la sofferenza, ma essa è parte fondamentale della nostra esistenza. Quello possiamo offrire, come esperti della mente e della relazione, sono degli strumenti per riuscire a riconoscere, vivere e reagire alle cose brutte e dolorose, saperle distinguerle da quelle belle e potere vivere queste ultime pienamente. Altrimenti la vita può diventare un paesaggio nebbioso e indistinto o una continua fuga.
Passare attraverso l’esperienza dell’acquisizione e della perdita, l’amore, il lutto e la rinascita, dona colore alla nostra vita. Forse un colore: a ognuno il proprio.
Contattare uno psicologo non è “roba da pazzi” ma è una scelta nobile e coraggiosa, per chi vuole provare a mettersi in discussione.
