La consulenza può essere rivolta al singolo, a una coppia, o a dei genitori.
Dopo il contatto, per via telefonica (messaggi, whatsapp, chiamate) o mail, propongo alcune sedute di consultazione e conoscenza, in cui posso valutare la situazione ed eventuali problematiche o difficoltà presenti. E’ una fase molto importante, in cui si ascoltano le domande che la persona vuole fare al clinico e a se stessa, nel caso ne abbia, o in cui sia arriva a creare di nuove; è di per sé un momento arricchente.
Al suo termine, dopo una restituzione da parte mia su quanto ho visto, posso suggerire di:
- continuare la consulenza;
- avviare un percorso breve di sostegno psicologico (individuale, di coppia, alla genitorialità);
- iniziare una psicoterapia (individuale, di coppia, di gruppo);
- concludere il percorso.
Mi riservo di proporre alla persona la tipologia di trattamento che ritengo maggiormente adatta a lui/lei, condividendo le ragioni della scelta e tenendo conto delle sue inclinazioni, volontà e disponibilità.
Se il cliente è minorenne, nella fase di consultazione verranno conosciuti e coinvolti entrambi i genitori.
Come psicologi e psicoterapeuti siamo esperti della mente e delle relazioni, ma questo non significa che abbiamo la verità in pugno: i veri esperti su voi stessi siete voi, nessuno può conoscere voi stessi meglio di voi (o insegnarvi come essere figli, genitori, partner, colleghi etc.), tuttavia uno sguardo esterno a volte può aiutare a vedere cose che dalla propria prospettiva risultano nascoste o incomprensibili.
